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I personaggi del "Francia"
Antoine Marie-Reger de Saint-Exupèry 1900-1944
 
(Lione 1900 - mar Tirreno 1944), scrittore francese. Divenne pilota di linea nel 1926, dopo aver studiato all'Università di Friburgo ed essere entrato nell'aeronautica militare. Già nei primi romanzi l'aviazione, destinata a ispirare tutta la sua narrativa, si precisò al tempo stesso quale metafora di libertà e di rigoroso senso del dovere, di amore per la vita e capacità di affrontare la morte. Dopo alcuni anni di attività di reporter, Saint-Exupéry tornò nell'aviazione e allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruolò nell'aeronautica militare francese. Dopo un grave incidente aereo riparò negli Stati Uniti e qui pubblicò Il piccolo principe, un romanzo che costituisce una sorta di favola sull' "educazione sentimentale" e che è divenuto un vero e proprio best-seller. Riprese nel 1943 le missioni di ricognizione: da una di queste, dopo aver decollato dalla Corsica, Saint-Exupéry non tornò più.

Armand-Jean du Plessis Richelien 1585 - 1642
 
(Parigi 1585-1642), cardinale e statista francese; fu promotore dell'assolutismo in Francia. Da ragazzo aveva intrapreso la carriera militare, ma quando il fratello decise di rinunciare alla propria diocesi di Luçon, vicino a La Rochelle, per dedicarsi alla vita monastica, Richelieu, per non perdere un bene di famiglia, prese i voti e all'età di ventidue anni fu consacrato vescovo. Entrò in politica come membro degli Stati Generali nel 1614, e presto si guadagnò il favore della regina madre di Francia, Maria de' Medici. Nel 1616 divenne segretario di stato ma l'anno successivo cadde in disgrazia e fu bandito da corte assieme alla regina. La riconciliazione gli valse la porpora cardinalizia e un seggio nel Consiglio reale; nel 1624 divenne primo ministro del re Luigi XIII. Il primo importante provvedimento politico adottato da Richelieu fu un'abile mossa per assicurarsi l'amicizia inglese e tutelarsi contro possibili interventi in suolo francese: un matrimonio tra la sorella del re, Enrichetta Maria, e il principe di Galles, il futuro Carlo I d'Inghilterra. Durante il suo lungo ministero, gli obiettivi perseguiti dal cardinale furono restituire alla Francia l'antico prestigio sullo Scacchiere europeo e consolidare l'autorità della monarchia. Sul piano della politica estera strinse alleanze con l'Olanda e i principi tedeschi e coinvolse la Francia in una guerra contro l'Austria e la Spagna mentre era in gioco la successione nel Ducato di Mantova. Nel frattempo, vedendo nel potere degli ugonotti francesi una minaccia alla stabilità della monarchia, nel 1628 Richelieu cinse d'assedio La Rochelle, ultima roccaforte dei protestanti. Il documento conclusivo, detto "grazia di Alais", confermava agli ugonotti la libertà di culto, ma distruggeva la loro forza politica e militare. Con misure energiche ed efficaci, Richelieu riuscì a strappare il potere politico alle grandi famiglie di Francia, facendo del re un monarca assoluto e confermando il paese come la prima potenza militare d'Europa.

Charle-Louis de Secondat de Montesquieu 1689 - 1755
 
(La Brède, Bordeaux 1689 - Parigi 1755), filosofo e pensatore politico francese. Dopo gli studi giuridici, nel 1714 divenne consigliere al Parlamento di Bordeaux, di cui fu presidente dal 1716 al 1728. Con la pungente satira delle Lettere persiane sferzò un attacco alla Francia del suo tempo, mettendone alla berlina gli ambienti politici, religiosi e letterari. Ammesso nel 1728 all'Académie Française, nel 1734 pubblicò le Considerazioni intorno alle cause della grandezza dei Romani e della loro decadenza, in cui la storia di Roma, la sua ascesa e il suo declino vengono ricondotti a cause umane e naturali in opposizione alle tradizionali concezioni provvidenzialistiche. Il capolavoro di Montesquieu è Lo spirito delle leggi. In questo testo Montesquieu esamina le tre principali forme di governo, repubblica, monarchia e dispotismo, e le leggi che ne regolano il funzionamento, ponendole in relazione con le condizioni climatiche, geografiche ed economiche del territorio e con gli usi e i costumi dei differenti popoli. Da questa analisi emerge un modello di stato ideale, basato sulla separazione tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, che costituisce uno dei cardini del pensiero liberale moderno.
De La Tour 1704 - 1788
 
(Saint-Quentin, 1704-1788). Arrivato a Parigi nel 1723, vi compì gli studi artistici, scegliendo come tecnica prediletta il pastello, che era stato riportato in auge di recente
soprattutto da Rosalba Carriera. Si affermò così come ricercato ritrattista e nel 1750 ottenne il titolo di pittore del re: da quel momento aristocratici e intellettuali ambirono a farsi immortalare nelle sue immagini briose e sorridenti, nelle quali la levità vaporosa e morbida della materia evoca efficacemente un mondo di apparenze, di ciprie e di parrucche. La capacità di una resa psicologica assai comunicativa lo fece apprezzare però anche da personaggi come Voltaire e Rousseau, che gli chiesero un ritratto.


Debussy Claude-Achille 1862 - 1918
 
Musicista francese (St.-Germain- en- Laye 1962 - Parigi 1918). Decisiva per Debussy fu la conoscenza di Nadedia von Meck, la protettrice di Cajkovskij.In Russia ebbe modo di venire in contatto con la nuova scuola musicale, che tanta influenza esercitò sul suo mestiere di orchestratore raffinato. Contemporaneamente si iscrisse al corso di composizione e nel 1884 ottenne il Prix de Rome. Qualche anno dopo entrò a far parte del circolo di Mallarmè, condividendone, ma per poco tempo, l'entusiasmo per la musica di Wagner. I primi successi furono: Il famosissimo Prèlude à L'Après-Midi d'un faune, eseguito nel 1894, Pelleas et Melisande sul dramma di Maeterlink e i noti Trois Nocturnes; nel 1905 rinnovò il successo con Le Mer. I Mages, La musica per Le Martyre de Saint-Sebastien di D'Annunzio e il balletto Jeux pour Diaghilev sono le sue ultime opere importanti.
Eugène Delacroix 1798 - 1863
 
(Charenton-Saint-Maurice 1798 - Parigi 1863), pittore francese, tra i maggiori esponenti del romanticismo in Francia. Fu allievo di Pierre Guérin ed educato sugli esempi neoclassici di Jacques-Louis David, anche se più rilevante nella sua formazione fu l'influenza dei maestri del colore del XVI e XVII secolo, come Paolo Veronese e Pieter Paul Rubens. Gli esordi artistici di Delacroix si collocano attorno al 1822, quando il suo dipinto La barca di Dante fu accettato al Salon (l'esposizione ufficiale di pittura) di Parigi. Durante un viaggio in Inghilterra, Delacroix ebbe modo di conoscere le opere dei pittori inglesi che influenzarono alcuni suoi lavori successivi. L'opera più apertamente romantica di Delacroix è La libertà che guida il popolo, celebrazione semiallegorica dell'idea di libertà. Fondamentale per il successivo sviluppo dell'arte di Delacroix fu il viaggio in Marocco, che accentuò la particolare sensibilità per i colori e gli effetti luministici. Apprezzato ormai da molti collezionisti e mercanti d'arte, Delacroix ebbe anche commissioni reali ed inoltre illustrò opere di Shakespeare, Scott e Goethe. Infine lasciò un importante Diario nel quale, rivelando un considerevole talento letterario, argomentò le sue idee sull'arte, la politica e la vita.
Francois-Marie Arouet (detto Voltaire) 1694 - 1778
 
Pseudonimo di François-Marie Arouet (Parigi 1694-1778), scrittore e filosofo francese, uno dei massimi esponenti dell'Illuminismo. Figlio di un notaio, studiò presso i gesuiti del collegio Louis-le-Grand. Voltaire scelse ben presto di dedicarsi alla carriera letteraria. Cominciò a frequentare i circoli aristocratici e in breve tempo la fama della sua intelligenza brillante e sarcastica si diffuse nei salons parigini. A causa di alcuni suoi scritti, fu rinchiuso nella prigione della Bastiglia per undici mesi, durante i quali completò la sua prima tragedia, Edipo, ispirata all'Edipo re di Sofocle, e iniziò un poema epico su Enrico IV di Francia, La lega, o Enrico il Grande, che nel 1728 fu ampliato e ribattezzato Enriade. Nel 1726, una lite con un membro di un'illustre famiglia francese costò al filosofo una seconda incarcerazione, cui poté porre termine dopo due settimane con l'impegno a lasciare la Francia e stabilirsi in Inghilterra. A Londra trascorse quasi tre anni, impadronendosi con straordinaria rapidità della lingua inglese, nella quale scrisse due trattati di notevole pregio. Nel 1729 Voltaire tornò in Francia. Fu nominato storiografo di Francia e nel 1746 fu eletto all'Académie Française. Da questo sodalizio con la corte di Luigi XV nacquero opere come il Poema di Fontenoy (1745) e il Secolo di Luigi XV, oltre ai drammi La principessa di Navarra e Il trionfo di Traiano. Nel 1749 accettò un invito rivoltogli tempo addietro da Federico II di Prussia a trasferirsi alla sua corte. Il soggiorno a Berlino non durò più di due anni, poiché lo spirito caustico del filosofo mal si conciliava con il temperamento del sovrano e più volte diede origine ad accese dispute. Per alcuni anni Voltaire condusse un'esistenza errabonda e, dopo un soggiorno a Ginevra, nel 1759 si stabilì a Fernet, dove si impegnò a più riprese e in varie forme contro l'intolleranza e le false consolazioni della religione. Il filosofo tornò infine a Parigi, fra autentiche manifestazioni di trionfo, per la prima della sua tragedia Irene, rappresentata nel marzo del 1778, e il 30 maggio morì, privato d'ogni conforto religioso e sepolto quasi clandestinamente fuori città. Ma a Parigi le sue ceneri sarebbero tornate nel 1791, solennemente tumulate nel Panthéon.

Gustav Eiffel 1832-1923
 
Ingegnere francese nacque a Digione nel 1832, morì a Parigi 1923. Eresse ponti in Russia, Egitto e Perù ; in Europa sono famosi quello sulla Garonna (Bordeaux) e il "Maria Pia" in Portogallo sul fiume Douro. Costruì anche la prima galleria aerodinamica atta a misurare la stabilità delle costruzioni e l'armatura in acciaio per la statua della Libertà a New York. La sua fama, però ,resta affidata alla Torre d'acciaio (alta 300 mt., pesa 8.000 ton.) simbolo proposto da Eiffel per l'esposizione mondiale di Parigi del 1889.

Hector Berlioz 1803 - 1869
 
(Côte-Saint-André 1803 - Parigi 1869), compositore francese, esponente del romanticismo. Iniziati gli studi di medicina a Parigi, abbandonò l'università per iscriversi al conservatorio. Nel 1830 vinse il prestigioso Prix de Rome, il più importante riconoscimento accordato in Francia ai giovani artisti di tutte le discipline. In seguito venne nominato conservatore della biblioteca del Conservatorio. La posizione di Berlioz nell'ambito della musica del XIX secolo fu di primo piano: influenzò direttamente la forma sinfonica e l'uso dell'orchestra, come pure l'estetica musicale, impersonando pienamente l'immagine romantica del compositore come grande genio artistico. La sua Symphonie fantastique determinò una rivoluzione estetica in campo musicale grazie all'uso integrale di un programma letterario e fece della musica a programma uno dei generi orchestrali più importanti del romanticismo. Nell'opera per viola e orchestra Harold in Italia, il suo modo di utilizzare e trasformare un tema ricorrente, la idée fixe (idea fissa) si avvicinò al genere chiamato poema sinfonico dal compositore ungherese Liszt. Tra le sue composizioni più importanti ricordiamo: l'opera Les Troyens, nella quale il suo impeto romantico è frenato da un sobrio classicismo, la messa da requiem Grande messe des morts, l'oratorio L'enfance du Christ, l'ouverture Le Carnaval Romain e l'ouverture della sua opera Benvenuto Cellini.

Jean-Baptiste Racine 1639 - 1699
 
(La Ferté-Milon 1639 - Parigi 1699), tragediografo francese. Il rigore morale del giansenismo ebbe grande peso sulla sua formazione, assieme alla cultura classica greca e latina. Trasferitosi a Parigi nel 1658, Racine iniziò la carriera letteraria come poeta, riscuotendo il favore della corte. Divenuto poeta di corte, intraprese un’intensa vita mondana che lo portò a stringere amicizia con importanti personaggi della cultura del tempo. Il suo primo dramma fu La Tebaide o i fratelli nemici. Negli anni successivi, scrisse tutti i suoi capolavori, sette grandi tragedie, essenzialmente basate su temi legati al mondo classico. Ebbe molti oppositori, ma i vari piani organizzati per mettere in ombra il grande tragediografo non sortirono grandi risultati e Racine, consacrato a corte con la nomina di storiografo ufficiale di Luigi XIV, nel 1672 fece il suo ingresso all'Académie Française. Qualche anno prima aveva scritto una commedia, I litiganti (1668), estrosa canzonatura dei processi nella Parigi secentesca, e due tragedie di argomento biblico, commissionategli da Madame de Maintenon per le educande del convento di Saint-Cyr: Ester (1689) e Atalia (1691). I personaggi di Racine, situati spazialmente e temporalmente in una dimensione estranea al pubblico (l’ambientazione è di volta in volta greca, romana o turca), assumono un valore universale e profondamente umano. La rinascita della fortuna di Racine, dopo un periodo di parziale oblio, si deve anche alle interpretazioni di Fedra da parte di due grandi attrici quali Rachel e Sarah Bernhardt, sapienti interpreti delle eroine di Racine.
Louis Pasteur 1822 -1895
 
(Dôle 1822 - Villeneuve-l'Etang, Seine-et-Oise 1895), chimico e biologo francese, fondatore della moderna microbiologia. Figlio di un conciatore di pelli, studiò all'Ecole Normale Supérieure di Parigi, conseguendo il dottorato in fisica e chimica. Nel 1854, nominato professore di chimica alla facoltà di scienze di Lilla, Pasteur iniziò a occuparsi di fermentazione, stimolato dalle richieste dei produttori di bevande alcoliche della regione. Gli scienziati dell'epoca ritenevano che la fermentazione alcolica fosse un fenomeno esclusivamente chimico, mentre Pasteur riuscì a dimostrare il ruolo essenziale svolto dai microrganismi in questo processo. Scoprì, inoltre, che la riproduzione indesiderata di sostanze quali l'acido lattico o l'acido acetico nelle bevande alcoliche è dovuta alla persistenza di microrganismi di varia natura, tra cui batteri, all'interno di questi prodotti. Grazie a queste scoperte fu possibile elaborare sistemi efficaci di eliminazione dei microrganismi dannosi, che rappresentavano un grave problema economico per l'industria vinicola e birraria. L'estensione di queste ricerche ai problemi di conservazione del latte lo portarono a ideare il processo oggi conosciuto con il nome di pastorizzazione. Nel 1865 Pasteur fu chiamato da Parigi, dove nel frattempo era divenuto direttore degli studi scientifici dell'Ecole Normale, per venire in aiuto all'industria della seta del Sud della Francia, che si era trovata improvvisamente in gravi difficoltà a causa di un'epidemia che aveva colpito i bachi da seta. Il biologo riuscì a dimostrare la natura contagiosa ed ereditaria della malattia. Gli studi sulla fermentazione e sulla generazione spontanea ebbero importanti ripercussioni in medicina, in quanto Pasteur intuì l'importanza del ruolo dei microrganismi nell'origine e nello sviluppo delle malattie. Si dedicò anche allo studio delle caratteristiche del carbonchio, una malattia del bestiame spesso fatale, isolandone il bacillo patogeno responsabile, ma viene ricordato soprattutto per i suoi studi sulla rabbia. Nel 1888 fu fondato a Parigi l'Istituto Pasteur, diretto da lui stesso fino alla morte; oggi è uno dei centri più importanti del mondo per la ricerca in biologia e genetica molecolare e per gli studi sulle malattie infettive.

Marie e Pierre Curie
 
Scienziati francesi, noti per gli studi sulla radioattività. Dopo la laurea alla Sorbona, Pierre Curie (Parigi 1859-1906) condusse importanti studi sull'effetto piezoelettrico insieme col fratello Jacques. In seguito, concentrò l'attività di ricerca sui fenomeni riguardanti il magnetismo e rilevò che per ogni sostanza esiste un valore della temperatura (detto temperatura di Curie), al di sopra del quale si ha una perdita di tutte le proprietà magnetiche; la formulazione matematica di questo risultato è nota come legge di Curie. Marja Sklodowska (Varsavia 1867 - Sancellemoz, presso Sallanches 1934), in seguito Marie Curie, si trasferì a Parigi nel 1891 e due anni dopo concluse gli studi di matematica e fisica alla Sorbona; si sposò con Pierre nel 1895. In quel periodo, la scoperta di nuovi tipi di radiazioni offriva un settore di ricerca stimolante. Marie Curie, servendosi delle tecniche piezoelettriche messe a punto dal marito, misurò con precisione l'intensità delle radiazioni emanate dalla pechblenda, un minerale contenente uranio; ipotizzando l'esistenza di altri elementi con caratteristiche simili, introdusse per la prima volta il termine "radioattivo" per designare elementi instabili, il cui nucleo decadeva con emissione di radiazione. Nel 1898 annunciò la scoperta del polonio (così chiamato in onore della sua patria) e del radio. Nel 1903 condivisero con Becquerel il premio Nobel per la fisica per la scoperta degli elementi radioattivi: Marie Curie fu la prima donna a ricevere il Nobel. Nel 1904, Pierre Curie divenne professore di fisica alla Sorbona e, nel 1905, membro dell'Accademia di Francia; poiché incarichi onorifici non potevano spettare alle donne, Marie non ricevette riconoscimenti analoghi. Dopo la morte del marito, nel 1906, Marie Curie lo sostituì nell'insegnamento e proseguì le sue ricerche; nel 1911 le fu conferito un secondo premio Nobel, in chimica, per il lavoro sul radio e sui suoi composti. L'eccessiva esposizione alle radiazioni, tuttavia, le provocò una malattia che l'avrebbe portata alla morte.
Napoleone Bonaparte 1769 - 1821
 
Ajaccio 1769 - Sant'Elena 1821). Fu imperatore dei francesi dal 1804 al 1814 e nel 1815 e re d'Italia dal 1805 al 1814. Secondo figlio dell'avvocato còrso Carlo Maria Buonaparte (Napoleone muterà il cognome in Bonaparte durante la campagna d'Italia) e di Letizia Ramolino, proveniva dalla piccola nobiltà locale dell’ isola natia. Frequentò il collegio militare di Brienne, nella Champagne, per poi passare alla scuola militare di Parigi, dove ottenne il grado di sottotenente d'artiglieria. Condivise gli ideali di libertà e di eguaglianza della Rivoluzione francese, al cui scoppio rientrò in Corsica, ricoprendo la carica di tenente colonnello della Guardia nazionale còrsa. Quando nel 1793 la Corsica dichiarò la propria indipendenza, Napoleone, considerato patriota francese e repubblicano, dovette rifugiarsi in Francia. Nel 1796 sposò Giuseppina di Beauharnais, vedova di un aristocratico ghigliottinato durante la Rivoluzione. Pur con un esercito mal equipaggiato, Napoleone seppe far leva sullo spirito rivoluzionario e patriottico dei soldati e portò a effetto un'azione fulminea contro gli austro-piemontesi, sconfiggendoli a Cairo Montenotte, Lodi, Arcore e Rivoli, e costringendo così il Piemonte all'armistizio di Cherasco del 28 aprile 1796. Conquistate Modena, Reggio, Bologna e Ferrara, che riunì nella Repubblica Cispadana e presa Mantova, ultima fortezza austriaca, puntò su Vienna, ma la precarietà della situazione nel Veneto, dove gli austriaci fomentavano sollevazioni antifrancesi, lo indusse all'armistizio di Leoben, sfociato in seguito nel trattato di Campoformio. L'accordo prevedeva che l'Austria entrasse in possesso dei territori della Repubblica di Venezia, mentre la Lombardia, gran parte dell'Emilia e della Romagna e i territori della Repubblica Cispadana furono uniti nella Repubblica Cisalpina. In seguito le truppe francesi invasero il Lazio e occuparono Roma, fondando la Repubblica Romana, mentre la Repubblica Partenopea durò solo pochi mesi. Il territorio fu presto riconquistato dal re Ferdinando di Borbone. Nel 1799 attuò un colpo di stato, che portò all'instaurazione del Consolato. In qualità di primo console, emanò la Costituzione dell'anno VIII, in vigore dal 25 dicembre 1799, con la quale gli venivano attribuiti pieni poteri. Per ottenere l'appoggio degli ambienti cattolici stipulò con la Santa Sede un concordato, in base al quale il cattolicesimo veniva dichiarato la religione della maggioranza dei francesi e con cui si pose fine alle dispute con la Chiesa cattolica, sorte in seguito alla Rivoluzione. Napoleone si fece nominare console a vita e il 18 maggio 1804 venne proclamato dal Senato imperatore ereditario con il nome di Napoleone I; quest’ atto fu sancito da un plebiscito popolare e dall'incoronazione nella cattedrale di Notre-Dame, a Parigi, da parte del papa Pio VII. La sua opera più significativa nell’ opera di restaurazione della Francia fu il Codice napoleonico, o codice civile, esteso a tutti i paesi annessi o controllati dalla Francia, che confermava l'uguaglianza giuridica, la libertà religiosa, il diritto di proprietà privata e la laicità dello stato. Ne frattempo sconfisse gli austriaci e Firmò con essi la pace di Lunéville, ma in seguito fu sconfitto dagli inglesi a Trafalgar. Nel 1806 Napoleone s'impadronì del Regno di Napoli, insediando sul trono prima il fratello Giuseppe, poi il cognato Gioacchino Murat; con il cosiddetto blocco continentale, Napoleone mirò a distruggere il commercio britannico, proibendo l'attracco di navi inglesi in Europa. Nel 1807 conquistò il Portogallo; nel 1808 pose sul trono di Spagna il fratello Giuseppe; nel 1809 occupò Vienna; l'anno successivo, dopo il divorzio da Giuseppina, sposò Maria Luisa d'Austria, da cui ebbe un figlio, il futuro Napoleone II. Nel 1810 Napoleone si trovava a capo di un impero che si estendeva per 750.000 km2, da Brest ad Amburgo, da Amsterdam a Roma. Allora iniziò a costituirsi una reazione antinapoleonica in Europa, mentre all'interno dell'impero cresceva il malcontento per l'enorme sforzo bellico sempre meno giustificato dagli interessi nazionali. Così gli eserciti della sesta coalizione batterono a Lipsia Napoleone, che abdicò ritirandosi sull'isola d'Elba. Nel 1815, approfittando dell’ opposizione al nuovo sovrano, Luigi XVIII, Napoleone marciò su Parigi, dove emanò una nuova costituzione, ma la sconfitta subita a Waterloo da parte della settima coalizione mise fine al cosiddetto periodo dei Cento giorni. Esiliato nell'isola di Sant'Elena, Napoleone morì per un cancro allo stomaco il 5 maggio 1821.

Paul Cèzanne 1839-1906
 
Pittore francese (Aix-en Provence 1839 - ivi 1906). Ebbe una formazione umanistica religiosa al collegio Bourbon, dove conobbe E. Zola. Un esaltato romanticismo, memore dell'educazione accademica ricevuta alla scuola di disegno di Aix, domina nelle prime opere. Cèzanne ammira i classici (Veronese, De la Croix) e si serve di una tecnica pesante, di forti contrasti chiaroscurali, di paste dense ( L'Orgie, Le Dejeuner sur l'herbe). Risultati migliori raggiunge quando, pur mantenendo il gusto per i contrasti di nero e bianco alla Manet, sottomette la composizione a leggi geometriche (La pendule noire, P. Alexis Lisant à Zola,del 1869-70).La necessità di equilibrio architettonico e di stabilità lo spinse a tradurre l'acqua come massa e volume, le colline come semplici piani geometrici( Bassin au Jas de Bouffan, 1878; Vue d'Estaque, 1883/85). La sua costante aspirazione al monumentale e al perfetto equilibrio di luce, colore e forma si realizza nelle opere del decennio 1885/95: La montagne Sainte-Victorie, La serie di Joveurs de carte, Il Garcon au gilet rouge, La femme à la cafetière, i ritratti, le nature morte.Nel periodo successivo Cèzanne sembra abbandonare le preoccupazioni architettoniche per lasciare dominare le sue sensazioni di colorista in senso più emotivo (Le chateau noir, 1904-1906; Le Cabanon de Jourdan, ultima opera incompiuta).Il valore dell'opera di Cèzanne
Pierre Corneille
 
(Rouen 1606 - Parigi 1684), drammaturgo francese, uno dei massimi esponenti del teatro classico. Completati gli studi giuridici, lavorò nell'ambito della pubblica amministrazione. L'opera di esordio fu una commedia amorosa, Melito o le lettere false. Nel 1647 Pierre si trasferì a Parigi e nello stesso anno venne eletto all'Académie Française. La successiva produzione ebbe una buona accoglienza ma, l'insuccesso di Pertarito, segnò l'inizio di un silenzio che sarebbe durato otto anni. Ormai la corte di Luigi XIV preferiva la più complessa sensibilità e il differente eroismo dei personaggi di Jean-Baptiste Racine.
Renè Descartes 1596 - 1650
 
(La Haye, Turenna 1596 - Stoccolma 1650), noto anche col nome italianizzato di Cartesio, filosofo, scienziato e matematico francese, considerato il fondatore della filosofia moderna. Fu educato dai gesuiti nel collegio di La Flèche, dove ebbe una formazione improntata allo studio dei classici, della filosofia scolastica e della matematica. Per sfuggire all'Inquisizione, si trasferì in Olanda. Durante i primi anni della permanenza in Olanda, compose tre importanti trattati di carattere scientifico, la Diottrica, le Meteore e la Geometria, pubblicati nel 1637 e introdotti dal Discorso sul metodo, che compendiava la sua filosofia. Successivamente, nel tentativo di fornire una base metafisica alle sue teorie sul mondo naturale, pubblicò le Meditazioni metafisiche (1641) e i Principi di filosofia (1644). Nel 1649 fu invitato alla corte di Stoccolma per dare lezioni di filosofia alla regina Cristina di Svezia; ammalatosi di polmonite, morì l'anno seguente. Formulando una radicale critica del sapere tradizionale fondato sul principio di autorità e sulla persuasività della tradizione, egli decise di elaborare un nuovo metodo d'indagine, che venne ricercato nella matematica e che consentisse di distinguere il vero dal falso in ogni campo della nostra conoscenza, non meno che nella vita pratica. Partendo dal principio che il pensiero possiede in se stesso la garanzia della propria esistenza, Descartes concluse che attributo essenziale dell'io o del soggetto che pensa è il pensiero stesso: "io non sono, dunque, per parlar con precisione, se non una cosa che pensa, e cioè uno spirito, un intelletto o una ragione". Tale conclusione venne ampiamente criticata, nel corso del Seicento, dai maggiori esponenti dell’empirismo. In ambito prettamente scientifico Descartes elaborò complessi modelli meccanicistici, per la spiegazione dei fenomeni fisici, che ebbero il pregio di sostituire le astratte speculazioni della tarda scolastica. Determinante fu il suo contributo alla matematica. Egli elaborò le basi concettuali della geometria analitica, classificando le curve secondo il tipo di equazione a esse associato. Introdusse l'uso delle ultime lettere dell'alfabeto per designare le incognite e delle prime lettere dell'alfabeto per designare i termini noti; inventò il metodo degli indici per esprimere le potenze dei numeri; e formulò la regola, nota come regola cartesiana dei segni, per trovare il numero delle radici positive e negative di qualsiasi equazione algebrica.
Urbain Le Verrier 1811 - 1877
 
(Saint-Lô 1811 - Parigi 1877), astronomo francese; studiò all'Ecole Polytechnique. Migliorò le tavole astronomiche di Mercurio, studiò le perturbazioni del movimento delle comete e indagò sui limiti entro i quali variano l'eccentricità e l'inclinazione delle orbite dei pianeti. Nel 1846 attribuì la causa delle perturbazioni del moto di Urano all'esistenza di un pianeta fino ad allora sconosciuto, di cui calcolò per via teorica la posizione; nel corso dello stesso anno, l'astronomo tedesco Johann Galle osservò il nuovo astro che fu poi chiamato Nettuno. Per questa scoperta, Le Verrier ricevette molte onorificenze, e nel 1854 divenne direttore dell'osservatorio di Parigi.

Victor Hugo 1802 - 1885
 
Besançon 1802 - Parigi 1885), poeta, romanziere e drammaturgo francese, la cui opera diede grande impulso al movimento romantico in Francia. A vent'anni pubblicò il primo volume di versi, cui seguirono i romanzi Han d'Islanda (1823) e Bug-Jargal (1826) e la raccolta Odi e ballate (1826). Nella prefazione al lungo dramma storico Cromwell (1827), Hugo rivendicò il diritto dello scrittore di liberarsi dalle restrizioni del teatro classico e formulò una dichiarazione di indipendenza che divenne presto il manifesto della scuola romantica.. Nel 1841 fu accolto all'Académie Française. Fra le opere teatrali di quegli anni si ricordano Il re si diverte (1832), il dramma in prosa Lucrezia Borgia (1832-33) e il melodramma Ruy Blas (1838), tutte accolte con favore dal pubblico. Abbandonata temporaneamente la letteratura, Hugo si volse alla politica. Sostenne in un primo tempo la monarchia, ma nella rivoluzione del 1848 si schierò per la repubblica. Dopo il fallimento della rivolta contro Luigi Napoleone si rifugiò in Belgio, iniziando un esilio di diciannove anni. Ebbe inizio allora un altro periodo di grande creatività artistica, che vide l'uscita della satira feroce e scurrile Napoleone il piccolo (1852), i versi satirici del Castigo (1853), il volume di liriche Le contemplazioni (1856). A Guernesey Hugo portò a termine il suo romanzo più famoso, I miserabili (1862). Ritornato in Francia dopo la caduta del secondo impero (1870) e ripresa l'attività politica, fu eletto all'Assemblea nazionale e successivamente al Senato.

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